Il Giudizio di Persefone



Titolo: Il Giudizio di Persefone

Autrice: Giulia Calligola

Editore: Self

Pagine: 557 Prezzo: 15 euro

Voto: 4/5





Buongiorno caffeinomani!


Oggi vi parlo di un libro tutto italiano, di un’autrice emergente e molto promettente: Giulia Calligola. Il suo libro è un retelling del mito di Ade e Persefone che oramai in molti conoscerete sia grazie a Lore Olympus, sia (purtroppo) grazie ad A Touch of Darkness. Bene, scordate quello che sapete prima di leggere Il Giudizio di Persefone.



 


Sinossi:

Nata negli anni '90, studentessa universitaria, frequentatrice assidua di umani e più bassa di due metri e quindici: Persefone ha davvero un pessimo curriculum divino. I mortali non la venerano, gli Dei non la invitano ai loro eventi mondani, e a lei tutto sommato andrebbe bene così. O almeno crede.

Tutto cambia quando a una conferenza incontra Ade, Dio dei morti e gentiluomo d'altri tempi. Anche il suo è un bagaglio pesante: trecentomila anni in più sull'età, cinquanta centimetri in più sulla statura, almeno venti titoli in più sul nome. Ma è anche l'unico a capire la passione di Persefone per la giurisprudenza, nonché l'unico che sembri a disagio in mezzo agli altri Divini tanto quanto lei. Poteva forse non scattare la scintilla?

I due si ritrovano a intrecciare i loro destini e a lavorare insieme per emettere una sentenza controversa, collaborando a un processo ultraterreno nel tribunale degli Inferi. E così, a metà tra ironia e serietà, tra equità e rigore, tra vita e morte, si srotola la rivisitazione (semi) moderna di un mito che non ha mai smesso di venir raccontato.



 


Un retelling sensato



Personalmente non sono una grande fan dei retelling, in generale, ne ho letto qualcuno e raramente ho dato più di tre stelle. Questa è l’eccezione che conferma la regola. Ambientato ai giorni nostri, Persefone è una studentessa di giurisprudenza e ama stare in mezzo agli umani, e già in questo è diversa da tutti i suoi parenti divini. Gli dei si sono rivelati, gli umani sanno, eppure alcuni di loro ancora sono atei. Erebo è diverso da come Persefone stessa se lo sarebbe mai immaginato, freddo gelato, si, ma molto più vivo di quanto si aspettasse. Ade…che dire di Ade. Un “uomo” di altri tempi, vecchio di millenni, attento alla galanteria e al modo giusto di fare le cose, in tutti i sensi possibili, sul lavoro e in amore. Insomma, Ade e Persefone sono gli dei che conosciamo e allo stesso tempo non lo sono affatto. Forse è proprio questo che mi ha fatto apprezzare tanto Il Giudizio di Persefone



 


Divina Persefone, umana?


A differenza della Persefone di Lore Olympus, il personaggio descritto da Giulia Caligola è consapevole di ciò che è, sa di essere una dea della fertilità, di essere sensuale e desiderabile. Le piace stuzzicare Ade, semplicemente perchè sa di poterlo fare e si diverte nel provocarlo. Ma sa anche di non essere perfetta, non è una bellezza da passerella, ha i suoi chili in più, il seno abbondante e i fianchi larghi. Lo vede di non essere uguale ad altre dee e anche lei ha dei momenti di sconforto per questo e devo dire che per la prima volta mi sono rivista in un personaggio proprio per questo motivo. Nella sua divinità Persefone è molto umana. Questo si vede anche no suo modo di trattare i casi in Erebo, tutto è relativo e niente può essere sottovalutato, soprattutto in giurisprudenza. Ma in fondo è anche per questo che Ade l’ha voluta lì, lui ha bisogno del suo punto di vista completamente opposto al suo. Ade ha bisogno di una regina al suo fianco e fin dalla prima volta che si sono incontrati lui sapeva che sarebbe stata lei. Divina Persefone.



 



Conclusioni

Che dire, un libro con un mondo interessante in cui immergersi, la trama sicuramente è nota come è giusto che sia in un retelling. Nonostante questo, non mancano i colpi di scena, seppur minimi, nè gli spunti di riflessione. Il giudizio di Persefone è una buona storia d’amore con il giusto pizzico di spicy che piace a tutti noi, con dei personaggi ben costruiti e qualcosa da dire.

Ve lo consiglio, anche solo per approcciarvi a questo mito nel modo giusto.



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