Questa violenta fine: Review Party


Titolo: Questa violenta fine

Autrice: Chloe Gong

Casa editrice: Mondadori

Prezzo: 20.90 euro

Voto: 4/5

Sinossi: Corre l’anno 1927 e Shanghai pare ormai sull’orlo della rivoluzione. Dopo aver fatto credere a Roma di aver commesso un crimine terribile pur di allontanarlo da sé e proteggerlo da una faida sanguinaria, Juliette si è lanciata in una nuova missione. Una mossa sbagliata, però, e metterà a rischio il suo ruolo al comando della Gang Scarlatta, dove già qualcuno è pronto a prendere il suo posto. Roma intanto non si dà pace: se lui non avesse permesso a Juliette di rientrare nella sua vita, niente di quel che è successo sarebbe accaduto. E, in preda alla disperazione e determinato a sistemare la situazione, arriva persino a maturare un’idea estrema. Quando però un nuovo mostruoso pericolo si manifesta in città, nonostante i tanti segreti che li separano, Juliette e Roma si ritrovano un’altra volta faccia a faccia. Shanghai, poi, è ormai sull’orlo del collasso: i nazionalisti stanno marciando sulla città, le voci di una guerra civile imminente si fanno sempre più insistenti e la leadership delle due gang rischia il totale annientamento. Roma e Juliette non hanno scelta: devono unire le loro forze se vogliono anche solo sperare di sconfiggere ciò che minaccia loro e la città. Ma i due ragazzi sono preparati a tutto tranne che al compito più difficile: proteggere i loro cuori l’uno dall’altra.





Buongiorno caffeinomani! Eccoci tornati con il secondo volume della dilogia di Chloe Gong, ammetto che questo secondo volume mi è piaciuto più del primo. Soprattutto per lo sviluppo dei personaggi, ora un po'più...rotondi, ecco.



Retelling? Meh


Partiamo subito dicendo che Questa violenta fine può assomigliare a Romeo e Giulietta, ma non è il classico retelling.

Torniamo quindi in Cina, sempre anni '20, da Roma e Juliette che devono tornare a lavorare insieme, nonostante cerchino costantemente di allontanarsi.

Roma non può accettare di amare Juliette più della sua stessa famiglia e di non poter così ucciderla con le proprie mani. La relazione tra i due è più tesa che mai.



 




Questo piccolo, grande amore.


Juliette, personaggio che non ho apprezzato particolarmente nel primo volume ha iniziato finalmente a piacermi. Non posso dire di amarla, ma è già qualcosa. Ciò che mi ha stupito di più è la crescita di Roma. Ho rivalutato in parte il personaggio maschile, l’ho compreso e apprezzato molto di più rispetto Queste gioie violente.


Fin da subito la mia curiosità riguardava il tragico finale e come si sarebbe sviluppata la trama e la relazione tra i nostri due giovani protagonisti. Insomma, sappiamo tutti che fine fanno Romeo e Giulietta, giusto?



 


Un degno finale

L'incubo della Follia perseguita il popolo e la fine in realtà probabilmente è forse solo l’inizio. Soltanto unendo le forze le due gang rivali riusciranno a superare le avversità, come in tutte le storie d'amore.

I personaggi secondari, in particolare le cugine di Juliette e gli amici di Roma, tornano come grandi protagonisti.


Paradossalmente, ho amato molto di più i personaggi secondari rispetto ai protagonisti. Ma oddio, il mio personaggio preferito in Romeo e Giulietta è Mercutio, quindi non mi stupisco più di tanto.



 


Conclusioni


Quindi, cari caffeinomani, vi consiglio questa dilogia? In linea di massima si, alla fine è piacevole. Per me, potrebbe essere un ottimo libro da ombrellone ecco, non impegna, ma è un buon modo per passare il tempo in estate.





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